Codice del Sovraindebitamento



Art. 14-quaterdecies

Debitore incapiente (1)
TESTO A FRONTE

1. Il debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilita', diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, puo' accedere all'esdebitazione solo per una volta, fatto salvo l'obbligo di pagamento del debito entro quattro anni dal decreto del giudice nel caso in cui sopravvengano utilita' rilevanti che consentano il soddisfacimento dei creditori in misura non inferiore al 10 per cento. Non sono considerati utilita', ai sensi del periodo precedente, i finanziamenti, in qualsiasi forma erogati.

2. La valutazione di rilevanza di cui al comma 1 deve essere condotta su base annua, dedotti le spese di produzione del reddito e quanto occorrente al mantenimento del debitore e della sua famiglia in misura pari all'ammontare dell'assegno sociale aumentato della meta', moltiplicato per un parametro corrispondente al numero dei componenti del nucleo familiare della scala di equivalenza dell'ISEE prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

3. La domanda di esdebitazione e' presentata per il tramite dell'organismo di composizione della crisi al giudice competente, unitamente alla seguente documentazione:

a) l'elenco di tutti i creditori, con l'indicazione delle somme dovute;

b) l'elenco degli atti di straordinaria amministrazione compiuti negli ultimi cinque anni;

c) la copia delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;

d) l'indicazione degli stipendi, delle pensioni, dei salari e di tutte le altre entrate del debitore e del suo nucleo familiare.

4. Alla domanda deve essere allegata una relazione particolareggiata dell'organismo di composizione della crisi, che comprende:

a) l'indicazione delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell'assumere le obbligazioni;

b) l'esposizione delle ragioni dell'incapacita' del debitore di adempiere le obbligazioni assunte;

c) l'indicazione dell'eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori;

d) la valutazione sulla completezza e sull'attendibilita' della documentazione depositata a corredo della domanda.

5. L'organismo di composizione della crisi, nella sua relazione, deve indicare anche se il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto conto del merito creditizio del debitore, valutato in relazione al suo reddito disponibile, dedotto l'importo necessario a mantenere un dignitoso tenore di vita; a tal fine si ritiene idonea una quantificazione non inferiore a quella indicata al comma 2.

6. I compensi dell'organismo di composizione della crisi sono ridotti della meta'.

7. Il giudice, assunte le informazioni ritenute utili, valutata la meritevolezza del debitore e verificata, a tal fine, l'assenza di atti in frode e la mancanza di dolo o colpa grave nella formazione dell'indebitamento, concede con decreto l'esdebitazione, indicando le modalita' e il termine entro il quale il debitore deve presentare, a pena di revoca del beneficio, ove positiva, la dichiarazione annuale relativa alle sopravvenienze rilevanti ai sensi dei commi 1 e 2.

8. Il decreto e' comunicato al debitore e ai creditori, i quali possono proporre opposizione nel termine di trenta giorni. Decorsi trenta giorni dall'ultima delle comunicazioni, il giudice, instaurato nelle forme ritenute piu' opportune il contraddittorio tra i creditori opponenti e il debitore, conferma o revoca il decreto. La decisione e' soggetta a reclamo da presentare al tribunale; del collegio non puo' far parte il giudice che ha pronunciato il provvedimento.

9. L'organismo di composizione della crisi, se il giudice ne fa richiesta, compie le verifiche necessarie per accertare l'esistenza di sopravvenienze rilevanti ai sensi dei commi 1 e 2.



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(1) Articolo inserito, con effetto dal 25 dicembre 2020, dall’art. 4-terdel decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
Inoltre, i commi 2 e 3 dello stesso articolo dispongono:
3. Nei procedimenti di omologazione degli accordi e dei piani del consumatore pendenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il debitore puo' presentare, fino all'udienza fissata ai sensi dell'articolo 10 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, istanza al tribunale per la concessione di un termine non superiore a novanta giorni per il deposito di una nuova proposta di accordo o di un nuovo piano del consumatore, redatti in conformita' a quanto previsto dal presente articolo. Il termine decorre dalla data del decreto con cui il tribunale assegna il termine e non e' prorogabile. L'istanza e' inammissibile se presentata nell'ambito di un procedimento di omologazione della proposta di accordo nel corso del quale e' gia' stata tenuta l'udienza, ma non sono state raggiunte le maggioranze stabilite dall'articolo 11, comma 2, della legge 27 gennaio 2012, n. 3.
4. Quando il debitore intende modificare unicamente i termini di adempimento dell'accordo di ristrutturazione o del piano, deposita fino all'udienza fissata per l'omologa una memoria contenente l'indicazione dei nuovi termini, depositando altresi' la documentazione che comprova la necessita' della modifica dei termini. Il differimento dei termini non puo' essere superiore di sei mesi rispetto alle scadenze originarie. Il tribunale, riscontrata la sussistenza dei presupposti di cui all'articolo 12 o di cui all'articolo 12-bis della legge 27 gennaio 2012, n. 3, procede all'omologa, dando espressamente atto delle nuove scadenze.

GIURISPRUDENZA

Esdebitazione del debitore incapiente – Presupposti di ammissibilità – Limite di reddito – Irrilevanza dell’ammontare dei debiti – Conseguenze

Esdebitazione del debitore incapiente – Inammissibilità della domanda – Possibilità di chiedere la liquidazione dei beni
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Non è ammissibile l’esdebitazione del debitore incapiente quando l’ammontare dei redditi risultanti dalle dichiarazioni dell’anno precedente quello di deposito dell’istanza eccede il limite quantitativo previsto dalla legge e pari all’ammontare della pensione sociale aumentata della metà e moltiplicato per il parametro di equivalenza previsto per l’ISEE in base al numero di componenti del nucleo famigliare.

L’eccesso di reddito rispetto a tale soglia, da valutare al momento dell’ammissione al beneficio, ha una valenza oggettiva ostativa, a nulla rilevando che tale importo non consenta il pagamento neppure del 10% dei debiti dell’istante.

Il debitore il cui reddito ecceda il limite quantitativo previsto dalla legge e pari all’ammontare della pensione sociale aumentata della metà e moltiplicato per il parametro di equivalenza previsto per l’ISEE in base al numero di componenti del nucleo famigliare la cui domanda di esdebitazione sia stata respinta per tale motivo può chiedere la liquidazione del patrimonio ai sensi dell’art. 14 ter della l. 3 2012. (Alessandro Carlandrea Valerio) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 26 Ottobre 2021.


Esdebitazione del debitore incapiente – Presupposti – Effetti – Improcedibilità o la sospensione delle procedure esecutive.
Poiché l’esdebitazione del debitore incapiente che non abbia compiuto atti di frode comporta la liberazione da qualsiasi debito non soddisfatto, non vi è ragione di disporre la improcedibilità o la sospensione delle procedure esecutive pendenti o che potranno essere avviate nei successivi quattro anni. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 23 Settembre 2021.


Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Apertura ex art. 14 quinquies l. 3/2012 – Atti in frode compiuti nel quinquennio – Ammissibilità della domanda – Condizioni

Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Fissazione importo per il mantenimento del debitore e della famiglia – Criterio di cui all’art. 14 quaterdecies l. 3/2012 per l’incapiente – Applicabilità come parametro di riferimento – Determinazione giudiziale del caso concreto – Necessità
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A seguito della riforma ad opera del d.l. n.137/20, come convertito dalla l. n.176/2020, l’art. 14 quinquies, c.1 l. 3/2012 deve essere interpretato unitamente alla nuova disposizione introdotta all’art. 14 decies, c.2, per cui la presenza di atti in frode ai creditori nel quinquennio anteriore alla presentazione della domanda di liquidazione non determina sempre l’inammissibilità della domanda - giacchè si è prevista la legittimazione del liquidatore all’esercizio delle azioni revocatorie, previa autorizzazione del Giudice - bensì solo nel caso in cui l’atto in frode sia stato posto in essere “in prossimità o in vista del deposito della domanda” di accesso alla liquidazione ovvero “successivamente alla data di deposito della relativa domanda (allo stato da parte del solo debitore)” (cit. Trib. Monza 1.2.2021, est. Crivelli).

[n.d.r.]
Fattispecie in cui la debitrice, dopo aver venduto il proprio autoveicolo ricavando l’importo di 11.000,00 euro, risultava aver trasferito parte del prezzo ai propri genitori, subito dopo la cessione.
Il Tribunale ha dichiarato “la domanda di liquidazione comunque ammissibile purchè il liquidatore nominando proceda alla verifica circa l’esperibilità di azione revocatoria per il recupero della somma trasferita ai genitori o comunque si adoperi, con la collaborazione della ricorrente, per il recupero della somma trasferita, salva la dimostrazione documentale della destinazione delle predette somme ad esigenze alimentari o comunque di sostentamento del nucleo familiare ovvero al pagamento di spese legali”.
Il Tribunale ha ritenuto altresì che il comportamento della ricorrente fosse da tenere in considerazione, unitamente agli altri elementi previsti dalla legge, al momento della futura decisione circa l’esdebitazione ex art. 14 terdecies l. 3/2012.

Ai fini della determinazione dell’importo ex art. 14 ter c.6 lett. b) l. 3/2012 da escludere dalla liquidazione, destinato al sostentamento dei debitore, in considerazione del necessario contemperamento tra le ragioni dei creditori e di quelle della ricorrente e del suo nucleo familiare, oltre che della necessità di procedere ad un’ interpretazione sistematica delle disposizioni contenute nella l. 3/2012, come recentemente modificata, il criterio di calcolo impone dapprima di determinare la soglia minima definita dalla legge per la fattispecie del debitore incapiente, rispetto al quale la normativa prevede che si valutino annualmente le spese di produzione del reddito e quanto occorrente al mantenimento del debitore e della famiglia in misura pari all’ammontare dell’assegno sociale aumentato della metà, moltiplicato per un parametro corrispondente al numero dei componenti del nucleo familiare della scala di equivalenza dell’ISEE prevista dal regolamento DPCM 159/2013; quindi verificando l’entità delle spese indicate dal ricorrente; da ultimo valutando il valore più congruo nel caso concreto, tenendo anche in considerazione il disposto dell’art. 545 c.p.c. e la situazione familiare del debitore. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza, 11 Agosto 2021.


Sovraindebitamento - Esdebitazione del debitore incapiente - Condizioni.
Va concessa l’esdebitazione prevista dall’art 14 quaterdecies L 3/2012 al soggetto che, alla luce delle circostanze rappresentate nella relazione particolareggiata dell’OCC, debba ritenersi non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, e ove sussista il requisito della meritevolezza, verificata l’assenza di atti in frode, la mancanza di dolo o colpa grave nella formazione dell’indebitamento. (Emanuela Scaleggi) (Fabiola Tombolini) (riproduzione riservata) Tribunale Macerata, 26 Luglio 2021.


Sovraindebitamento – Debitore Incapiente – Esdebitazione – Presupposti.
Al fine dell’applicazione del nuovo art.14 quaterdecies l. 3/2012 riguardante il “debitore incapiente”, il decreto di esdebitazione può essere reso riscontrando il presupposto oggettivo negativo, rappresentato dalla assenza di alcuna utilità da offrire, all’attualità o secondo previsione attendibile, ai propri creditori, nonché il presupposto soggettivo della meritevolezza, in considerazione della natura premiale dell’istituto, che il giudice deve accertare in positivo.

Il complesso calcolo sull’ISEE del nucleo famigliare operato dal gestore nella fase iniziale della procedura non è rilevante, dovendo al limite essere riproposto in sede di dichiarazione annuale.

[n.d.r.] Fattispecie in cui la ricorrente, disoccupata e priva di beni, risultava non aver posto in essere atti depauperativi o dispositivi, né responsabile della chiusura della propria attività artigiana, riconducibile a contingenze di mercato e di settore.
Con il provvedimento in rassegna il giudice ha dichiarato inesigibili, nei confronti della ricorrente, i crediti anteriori alla data di deposito del ricorso, disponendo, altresì, l’obbligo a carico della stessa di depositare entro il 30 settembre di ciascun anno una dichiarazione documentata in ordine alla propria situazione reddituale, patrimoniale e occupazionale, accompagnata da una relazione dettagliata del gestore riservato ogni provvedimento circa la comparizione della debitrice per acquisire ulteriori informazioni e dettare i provvedimenti conseguenti all’eventuale sopravvenienza di utilità rilevanti da distribuire ai creditori anteriori. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Ravenna, 22 Luglio 2021.


Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Fissazione importo per il mantenimento del debitore e della famiglia – Parametro di cui all’art. 14 quaterdecies l. 3/2012 – Applicazione analogica – Ammissibilità.
L’art. 14 quaterdecies (L. 176/2020 del 18.12.2020) indica un parametro preciso per la determinazione delle somme destinate al mantenimento del debitore e della sua famiglia, per cui il giudice può fissare l’importo delle spese necessarie per il sostentamento del debitore e della sua famiglia, di cui all’art. 14 ter c.6 lett. b) l. 3/2012, alla stregua di detto criterio, chiedendo a tal fine all’O.C.C. nominato di quantificarlo. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 09 Luglio 2021.


Sovraindebitamento – Liquidazione del Patrimonio – Debitore privo di beni e redditi futuri – Domanda di accesso fondata esclusivamente su finanza esterna – Inammissibilità

Sovraindebitamento – Debitore Incapiente – Esdebitazione – Presupposti
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La finanza esterna non può essere considerata come bene proprio del debitore, tale da rientrare nella nozione di beni di cui agli art. 14 ter e ss. l. 3/2021, per cui è inammissibile la domanda di liquidazione del patrimonio fondata esclusivamente sul contributo di un soggetto esterno, in carenza di beni e redditi futuri del ricorrente.

Va accolta la domanda di esdebitazione ex art. 14 quaterdecies l. 3/2012 formulata dal ricorrente che non abbia alcun bene o reddito futuro da mettere a disposizione dei creditori, mentre l’apertura della diversa procedura di liquidazione del patrimonio - fondata sull’apporto di finanza esterna di un famigliare per importi non rilevanti - nel caso di specie determinerebbe un non necessario aggravio della situazione economica, già precaria, del nucleo famigliare, sostanzialmente inammissibile. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 08 Giugno 2021.


Sovraindebitamento – Procedure di cui agli artt. 14 ter e 14 quaterdecies della legge n. 3/2012 – Reciproca autonomia – Sussistenza.
La procedura di cui all’art. 14 ter della legge n. 3/2012 e quella di cui all’art. 14 quaterdecies sono del tutto autonome avendo distinti presupposti, regole procedimentali ed effetti (l’esdebitazione nel primo caso può essere concessa a seguito di separato procedimento mentre nel secondo consegue all’accoglimento della istanza), non potendo esservi commistione fra di esse. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 31 Maggio 2021.


Sovraindebitamento - Consorzi smaltimento rifiuti - Ammissibilità.
Il consorzio intercomunale per lo smaltimento dei rifiuti non è assoggettabile a fallimento e può dunque chiedere l’ammissione alla procedura di sovraindebitamento con liquidazione dei beni ex art. 14-ter, l. 3/2012. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 24 Luglio 2020.