Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 22372 - pubb. 24/09/2019

Revocatoria fallimentare: presunzione iuris tantum del pregiudizio e prova contraria

Cassazione civile, sez. I, 15 Maggio 2019, n. 13002. Est. Loredana Nazzicone.


Revocatoria fallimentare - Danno - Mera lesione della "par condicio creditorum" - Sufficienza - Presunzione "iuris tantum" di danno - Conseguenze - Prova contraria a carico del convenuto



Nell'azione revocatoria fallimentare, a differenza di quella ordinaria, la nozione di danno non è assunta in tutta la sua estensione perché il pregiudizio alla massa - che può consistere anche nella mera lesione della "par condicio creditorum" o, più esattamente, nella violazione delle regole di collocazione dei crediti - è presunto in ragione del solo fatto dell'insolvenza; si tratta, peraltro, di presunzione "iuris tantum" che può essere vinta dal convenuto, sul quale grava l'onere di provare che in concreto il pregiudizio non sussiste. (massima ufficiale)


Massimario Ragionato



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